Olivicola Cassetta

Dal 1929 · Sannio, Italia

Azienda olivicola dal 1929

Olivicola Cassetta è un'azienda olivicola familiare del Sannio: coltiviamo 15 ettari a Morcone dal 1929 e seguiamo ogni bottiglia dall'oliveto alla tavola.

Olivicola Cassetta è un'azienda olivicola familiare estesa complessivamente 15 ettari in unico corpo, nell'ambito territoriale della Comunità Montana dell'Alto Tammaro e precisamente nel comune di Morcone, località Pagliarelle, zona incontaminata dell'Appennino meridionale ad un'altitudine compresa tra i 500 e 600 metri sul livello del mare. Scopri anche il nostroolio extra vergine campano e il territorio del Sannio.

Dal 2015 si è avviato l'imbottigliamento e l'etichettatura con quattro diverse linee di prodotto: tre oli monovarietali — Ortice, Leccino, Monicella — e un blend. La certificazione biologica riguarda l'intera filiera, dal campo all'imbottigliamento, garantita dall'organismo di controllo Bioagricert.

Di generazione in generazione

  1. 1929

    Gabriele Senior fonda l'azienda con indirizzo cerealicolo-zootecnico, con produzioni olivicole e vitivinicole. In azienda sono già presenti circa 60 piante di olivo.

  2. 1999

    Con la conduzione di Giacomo (seconda generazione) inizia la specializzazione olivicola: impiantati i primi 3 ettari di Monicella.

  3. 2000

    Introdotta la varietà Leccino con circa 1,15 ettari.

  4. 2004

    Conversione al biologico su una superficie olivetata di 4,15 ettari.

  5. 2005

    Impiantati i primi 5 ettari di Ortice, varietà tipica del Sannio beneventano.

  6. 2008

    Ampliato l'oliveto di Ortice con altri 2,3 ettari.

  7. 2014

    La conduzione passa ai fratelli Gabriele Junior e Angela (terza generazione).

  8. 2016

    Impiantati gli ultimi 2,5 ettari ad Ortice: completato l'investimento dell'intera superficie aziendale ad olivo.

  9. 2019

    La conduzione ritorna a Giacomo.

L'Ortice della nostra azienda

Dai primi cinque ettari impiantati nel 2005 nasce oggi il nostro olio di oliva Ortice biologico, monovarietale del Sannio e 100% italiano.

Dal campo alla bottiglia

Sei cose decidono la qualità di un olio

Un olio extra vergine non si fa in frantoio: si fa nei dodici mesi che lo precedono, e si può rovinare in mezza giornata. Questi sono i sei passaggi su cui interveniamo, e come li gestiamo noi.

Olive appena raccolte con due coccinelle tra i frutti nell'oliveto biologico
L'oliveto biologico: biodiversità e monitoraggio ci aiutano a gestire la difesa secondo il disciplinare.
Olive in invaiatura sulla pianta, con il colore che passa dal verde al violaceo
L'invaiatura: osserviamo colore, sanità e maturazione per scegliere la finestra di raccolta di ogni cultivar.
Olive verdi appena raccolte, ancora con le foglie, pronte per il frantoio
Le olive del giorno, che la sera stessa vanno in frantoio.
La linea di estrazione del frantoio, con la targa «Linea biologica autorizzata» sopra i macchinari
Il frantoio: linea biologica autorizzata e separata, estrazione a freddo sotto i 27 °C.
  1. La varietà

    Ogni cultivar ha un proprio profilo, che cambia anche con annata e ambiente. Teniamo Ortice, Leccino e Monicella tracciate e le lavoriamo separatamente; quando creiamo un blend, l'assemblaggio è una scelta dichiarata.

  2. La sanità del frutto

    Il danno della mosca olearia può favorire deterioramento e difetti, secondo intensità e condizioni del frutto. Nel biologico monitoriamo l'oliveto e interveniamo soltanto con pratiche e sostanze autorizzate.

  3. L'epoca di raccolta

    Seguiamo l'invaiatura, la sanità e l'evoluzione di ogni cultivar. Resa, aromi e composti fenolici non cambiano allo stesso modo in ogni annata: la data si decide sul campo.

  4. L'intervallo tra raccolta e molitura

    È il fattore che si sottovaluta di più. Le olive lasciate in cassone si scaldano e fermentano: facciamo la molitura tutte le sere, con le olive raccolte in giornata.

  5. La tecnologia di estrazione

    Estrazione meccanica, con tempo e temperatura controllati. Manteniamo la pasta sotto i 27 °C: è la condizione prevista per la dicitura «estrazione a freddo», mentre il risultato dipende dall'intero profilo di lavorazione.

  6. La conservazione

    L'olio finito teme luce, aria e caldo. Lo teniamo in acciaio inox, a una temperatura tra i 12 e i 18 °C, e imbottigliamo su richiesta invece di riempire un magazzino.

Più di 20 anni di passione.

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Azienda olivicola dal 1929 nel Sannio – Olivicola Cassetta