Perché funziona meglio del cesto standard
- Si consuma: non occupa spazio, non finisce in un cassetto
- Non ha taglia né gusto sbagliato: chiunque cucini lo usa
- Racconta una scelta: un olio di una singola azienda agricola dice qualcosa di chi lo regala, un prodotto industriale no
- Regge il confronto: chi lo riceve capisce subito se è buono, e se lo è se lo ricorda
Le tre domande da porsi prima di ordinare
Quante persone, e chi sono? Clienti importanti, dipendenti, fornitori: sono destinatari con aspettative diverse e meritano confezioni diverse. Un unico formato per tutti è la scorciatoia che si nota.
Chi consegna? Una spedizione unica alla sede è semplice ma scarica su di voi la distribuzione. Le spedizioni singole ai destinatari costano di più e funzionano molto meglio.
Con quanto anticipo? È il punto che manda tutto storto. Dicembre è il mese in cui i corrieri saltano e le confezioni finiscono. Ordinare entro novembre non è prudenza: è l'unico modo per avere date certe.
Personalizzazione: cosa cambia davvero
Non tutte le personalizzazioni valgono quello che costano. Per esperienza contano soprattutto:
- Il biglietto, scritto bene e diverso per fasce di destinatari. È la parte che le persone leggono davvero
- La confezione, che deve arrivare intatta: una scatola sfondata annulla qualunque cura precedente
- Una scheda di degustazione, che trasforma un regalo in qualcosa che si racconta a cena
Volumi, tempi, spedizioni
Per ordini aziendali lavoriamo su richiesta: definiamo insieme composizione delle confezioni, biglietti, indirizzi di consegna e date. Spediamo in Italia e all'estero, anche a indirizzi diversi con biglietti personalizzati.
Essendo un'azienda agricola, le quantità disponibili dipendono dalla campagna: per ordini importanti sotto Natale conviene sentirsi in autunno, quando sappiamo cosa abbiamo.





