Il Sannio, l'entroterra collinare di Benevento, è una delle aree olivicole più antiche e meno conosciute d'Italia. Qui, a Morcone, la famiglia Cassetta coltiva olivi biologici da quattro generazioni. Ti raccontiamo perché un olio extra vergine del Sannio è diverso da qualsiasi altro.
Dove si trova il Sannio e perché è perfetto per l'olivo
Il Sannio è il territorio collinare e montuoso della provincia di Benevento, nella Campania interna. Altitudine, suolo, esposizione, piogge e andamento termico influenzano sviluppo e maturazione delle olive, ma non determinano da soli la qualità dell'olio.
Il profilo di un extra vergine nasce dall'interazione fra cultivar, annata, gestione dell'oliveto, momento della raccolta, lavorazione e conservazione. Per questo descriviamo il nostro territorio senza trasformarlo in una garanzia automatica: la qualità va costruita e verificata a ogni campagna.
Cultivar coltivate in azienda: Ortice, Leccino, Monicella
Nel Sannio si coltivano diverse varietà di olivo, ognuna con una sua personalità. Passiamo in rassegna le cultivar coltivate nella nostra azienda.
- Ortice: cultivar autoctona del beneventano. Fruttato medio-intenso, note di erba fresca e pomodoro, pizzicore vivo. È l'olio da "degustazione" per chi cerca un carattere deciso.
- Leccino: nel nostro Giolivo esprime un profilo delicato ed equilibrato, con note di mandorla, mela e fiori. È versatile a crudo e in cottura leggera.
- Monicella: varietà abruzzese originaria della Val Roveto, oggi coltivata anche nei nostri oliveti del Sannio. Nel nostro Monicè dà un fruttato medio e persistente; il profilo preciso può cambiare con annata, maturazione e processo.
Coltiviamo ogni varietà in oliveti separati, raccogliamo a mano nei tempi giusti per ciascuna e frangiamo entro poche ore. È così che nasce un olio extra vergine monovarietale vero.
Cosa significa "biologico" per noi
La nostra azienda è certificata biologica dal 2004. Il metodo segue regole UE controllate: fertilità del suolo, prevenzione delle avversità, tracciabilità delle operazioni e impiego, soltanto quando necessario, di prodotti autorizzati sia per la coltura sia per l'agricoltura biologica.
Biologico non significa "nessun intervento" e non garantisce da solo resa, gusto o superiorità nutrizionale. Significa applicare un metodo verificabile. Nell'oliveto lavoriamo prima di tutto su suolo, potatura, biodiversità e monitoraggio; nella guida alla coltivazione dell'oliveto biologico spieghiamo come queste scelte si collegano fra loro.
Dalla raccolta alla bottiglia: la nostra filiera
Raccogliamo le olive quando hanno il giusto grado di maturazione: né troppo verdi (olive ricche di clorofilla, bassa resa in olio) né troppo mature (basso contenuto polifenolico, fruttato e sentori attenuati). Per ogni varietà i tempi sono diversi: il Leccino è la prima varietà che raccogliamo perché più precoce, in genere la prima settimana di ottobre; a partire dalla seconda o terza settimana di ottobre si raccoglie l'Ortice. La Monicella in genere è l'ultima varietà che andiamo a raccogliere.
Le olive vanno al frantoio entro poche ore dalla raccolta (circa otto ore). Estrazione a freddo a temperature inferiori ai 27°C, separazione dell'olio per centrifugazione, filtrazione leggera giusto per separare le mucillagini e l'acqua, che a lungo andare conferirebbero all'olio sentore di morchia per effetto delle fermentazioni anaerobiche che si innescherebbero nella parte decantata sul fondo. Imbottigliamento in bottiglie scure o lattine per proteggere l'olio dalla luce.
Premi e riconoscimenti
Negli anni i nostri oli hanno ricevuto importanti riconoscimenti dalle principali guide italiane e internazionali: Gambero Rosso, Slow Food, Bibenda, Extrabio, concorsi internazionali a New York e Berlino. Non è quello che ci interessa di più — ma è la conferma che il lavoro è fatto bene.
Domande frequenti
Perché l'olio del Sannio è considerato uno dei migliori d'Italia?
Per la combinazione di altitudine collinare (300-700 m), terreni calcarei, escursione termica e cultivar autoctone come l'Ortice. Queste condizioni danno oli ricchi di polifenoli, profumi intensi e grande longevità.
L'olio del Sannio ha il riconoscimento IGP?
Esiste l'IGP Campania, che copre anche la provincia di Benevento. Aderire a una IGP significa rendere tracciabile la produzione, ma comporta costi aggiuntivi e vincoli sulle varietà ammesse. Noi non abbiamo aderito, semplicemente perché la nostra produzione, essendo biologica e monovarietale, è già di per sé tracciata, con garanzia di appartenenza a un preciso territorio e livelli salutistici più che garantiti.
Come si abbinano gli oli del Sannio in cucina?
L'Ortice è perfetto a crudo su bruschette, carni rosse, legumi e zuppe sostanziose. Il Leccino è più versatile: insalate, pesce, verdure cotte. La Monicella su pesce delicato e crudités. Sempre meglio aggiungerli a fine cottura per preservarne gli aromi.
Si può comprare l'olio biologico del Sannio direttamente online?
Sì: dal nostro sito puoi acquistare direttamente dal produttore senza intermediari, con spedizione in tutta Italia, in Europa e nel resto del mondo. Ogni bottiglia arriva con il numero del lotto e la data di imbottigliamento.





