Che cos'è EXTRABIO 2026
EXTRABIO è il premio regionale riservato agli oli extra vergini biologici della Campania. La XVII edizione è stata promossa dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania con Camera di Commercio di Napoli, SI Impresa, Coldiretti Campania e Associazione Analisti Sensoriali Associati.
Il catalogo ufficiale EXTRABIO 2026 raccoglie gli oli selezionati e pubblica per ciascuno informazioni produttive, analisi chimiche e valutazioni sensoriali. Il regolamento distingue l'inclusione nel catalogo dai premi di categoria: essere presenti documenta il superamento dei requisiti della selezione, ma non equivale automaticamente al primo posto.
Moleo: il blend biologico nella scheda regionale
La scheda a pagina 27 identifica Olivicola Cassetta, Giacomo Cassetta, la sede produttiva di Morcone e la certificazione Bioagricert. Moleo è descritto come blend di Monicella, Leccino, Ortice e Frantoio.
La Regione riporta acidità libera 0,25%, K232 1,94, K268 0,188 e Delta K 0,0040. Il profilo sensoriale evidenzia pomodoro e mandorla, amaro e piccante medi e un finale di mandorla amara, erbe selvatiche e zenzero. I dati completi sono consultabili nella scheda ufficiale di Moleo.
Consulta la scheda di Moleo per formati, disponibilità e informazioni di acquisto aggiornate.
Ortice: il monovarietale del Sannio nel catalogo 2026
La seconda scheda, a pagina 28, riguarda l'olio ottenuto dalla sola cultivar Ortice. La pubblicazione riporta acidità libera 0,25%, K232 1,81, K268 0,170 e Delta K 0,0035, oltre alla certificazione Bioagricert.
La valutazione sensoriale descrive un fruttato verde medio con mandorla, carciofo e pomodoro, amaro e piccante medi, erbe selvatiche e zenzero. La fonte primaria è la scheda ufficiale dell'Ortice.
Consulta la scheda dell'olio Ortice e la relativa provenienza dagli oliveti di Morcone.
Come leggere correttamente questi dati
L'acidità libera è un parametro chimico, non il gusto acido percepito in bocca. K232, K268 e Delta K sono indici spettrofotometrici usati insieme agli altri controlli per valutare qualità e stato dell'olio. I numeri vanno riferiti al lotto analizzato nel 2026: non devono essere trasformati in valori permanenti validi per ogni raccolto futuro.
Per confrontare oli diversi servono quindi annata, lotto, cultivar, conservazione e una valutazione sensoriale eseguita correttamente. La pubblicazione regionale è utile proprio perché presenta nello stesso documento identità del produttore, certificazione, analisi e descrizione organolettica.



