Ti sei mai chiesto come si fa l'olio extra vergine? Dietro a una bottiglia c'è un anno di lavoro, decine di scelte tecniche e una manciata di ore decisive in frantoio. Ti raccontiamo il processo completo, come lo facciamo a Morcone da quattro generazioni.
Prima fase: la pianta e l'oliveto (tutto l'anno)
L'olio inizia nove mesi prima della raccolta: con la cura dell'oliveto.
- Potatura invernale (gennaio-marzo): regola la chioma, favorisce la penetrazione della luce, prepara la produzione
- Difesa fitosanitaria: monitoraggio della mosca olearia (Bactrocera oleae) e delle altre avversità; se prevenzione e mezzi agronomici non bastano, soltanto interventi autorizzati e motivati dal rischio rilevato
Questa sintesi non sostituisce un piano agronomico: nella guida all'oliveto biologico approfondiamo suolo, prevenzione, monitoraggio e regole per gli eventuali mezzi autorizzati.
Seconda fase: la maturazione delle olive (agosto-novembre)
Le olive cambiano composizione man mano che maturano. Le tre trasformazioni chiave:
- Diminuzione della clorofilla: il colore passa dal verde brillante al verde-paglia al violaceo al nero
- Incremento dei polifenoli fino a un picco, poi calo se la maturazione avanza troppo
- Aumento del contenuto in olio: una drupa verde acerba ha meno olio di una drupa matura
Il momento ideale per la raccolta è un compromesso: un po' prima del picco di olio (per massimizzare i polifenoli) ma non troppo presto (rese basse). Ogni cultivar ha la sua finestra: per noi l'Ortice è metà ottobre, il Leccino la prima settimana di ottobre.
Terza fase: la raccolta (ottobre-dicembre)
Tre metodi principali:
- Brucatura a mano: il top per qualità — niente danneggiamento — ma costosa. La usiamo per i nostri monovarietali.
- Pettinatura meccanica: pettini elettrici, le olive cadono sulle reti. Compromesso buono fra qualità ed efficienza.
- Scuotitura: una macchina scuote l'albero, le olive cadono. Più veloce, ma con più impatto sulla pianta: l'abbiamo utilizzata, non ci siamo trovati bene e l'abbiamo abbandonata.
Le olive vanno al frantoio entro poche ore: il tempo di attesa tra raccolta e molitura è di circa otto ore. Dal momento in cui l'oliva viene staccata dalla pianta iniziano i processi degenerativi della polpa, i polifenoli si degradano e l'acidità sale. L'ideale è molire tutte le sere le olive raccolte in giornata.
Quarta fase: il frantoio (lo stesso giorno)
Il processo in frantoio è quello dove si fa o si rovina un olio:
- Defogliazione e lavaggio: una macchina rimuove foglie, terra, ramoscelli. Le olive vengono lavate con acqua pulita. Le moderne lavatrici prevedono una doccia finale con acqua pulita.
- Frangitura: le olive vengono frantumate con frangitori a martelli o a coltelli.
- Gramolatura: la pasta di olive ottenuta viene mescolata lentamente per circa 30 minuti, a temperatura controllata sotto i 27°C. È la fase critica: il calore qui degraderebbe i polifenoli.
- Estrazione: una centrifuga (decanter) separa l'olio dall'acqua di vegetazione e dalla sansa. Niente solventi, niente pressione: solo forza centrifuga.
Regola d'oro: temperatura ≤ 27°C in tutto il processo. È il limite legale per poter dichiarare «estrazione a freddo».
Quinta fase: il filtraggio (subito dopo)
L'olio appena estratto è torbido: contiene microparticelle di mosto, acqua di vegetazione, frammenti vegetali. Lasciarlo torbido è una scelta che può sembrare "naturale" ma a livello tecnico causa problemi:
- I residui fermentano col tempo, generando difetti sensoriali (riscaldo, morchia)
- L'acqua di vegetazione residua accelera l'ossidazione
- Dopo 2-3 mesi il sedimento si deposita, rendendo l'olio meno gradevole
I produttori seri filtrano con filtri a cartone, mantenendo intatti gli aromi e prolungando la shelf life.
Sesta fase: la conservazione (mesi)
L'olio appena fatto va conservato in serbatoi di acciaio inox, sotto coperta di gas inerte (azoto o argon) per prevenire l'ossidazione. Alternativa: serbatoi sempre pieni con tappi a galleggiante che impediscono il contatto con l'aria.
Temperatura ideale del magazzino: 14-18°C, stabile, al buio. Sopra i 20°C tutti i processi degradativi accelerano sensibilmente.
Settima fase: l'imbottigliamento (su richiesta)
I nostri oli vengono imbottigliati solo quando ordinati, in piccole o grandi partite, per garantire freschezza. La bottiglia (vetro scuro) o la lattina (metallo) protegge dall'ossidazione e dalla luce.
In etichetta trovi:
- Categoria merceologica («olio extra vergine di oliva»)
- Origine (paese, regione o zona DOP)
- Campagna di raccolta
- Numero del lotto (tracciabilità)
- Termine minimo di conservazione (18-24 mesi)
Domande frequenti
Quanto tempo passa tra raccolta delle olive e imbottigliamento?
La frangitura avviene entro poche ore dalla raccolta (idealmente la sera stessa). L'olio resta poi alcuni mesi nei serbatoi di acciaio inox per stabilizzarsi e perdere torbidezza naturale. L'imbottigliamento avviene solitamente da novembre in poi, e può proseguire tutto l'anno seguente.
Cosa significa «estrazione a freddo»?
Significa che durante la gramolatura e l'estrazione la temperatura della pasta di olive resta sotto i 27°C. È un limite legale: oltre questa temperatura i polifenoli più delicati si degradano. «Spremitura a freddo» è una variante del termine, usata per i frantoi a sistema discontinuo, con presse.
L'olio estratto a freddo è migliore di quello estratto a caldo?
Sì, decisamente. L'estrazione a caldo aumenta la resa (più olio dalla stessa quantità di olive) ma degrada i polifenoli, l'aroma e le proprietà nutrizionali. Solo «a freddo» si può avere un extra vergine di qualità.
Perché alcuni produttori non filtrano?
Spesso per ragioni di marketing («olio grezzo, naturale»). A livello tecnico il filtraggio aumenta stabilità e shelf life dell'olio. Un olio non filtrato è gradevole nei primi 2-3 mesi, poi i residui di mosto fermentano causando l'insorgenza di difetti.
Quanti litri di olio si ottengono da un kg di olive?
Dipende dalla varietà, dalla maturazione e dall'annata. Mediamente: 12-18 litri di olio per 100 kg di olive. Le cultivar autoctone come l'Ortice tendono ad avere rese più alte, se raccolte a piena maturazione, rispetto a varietà di pianura.





