Per chi vuole un olio buono che accompagni il piatto senza coprirlo: Giolivo e Monicè sono i nostri due profili più delicati. Entrambi extra vergini biologici del Sannio, provengono da cultivar diverse e offrono due modi di condire la cucina di casa.
Giolivo nasce dal Leccino e ha un profilo equilibrato con richiami di mandorla e mela. Monicè, da Monicella, propone un fruttato leggero con note di mela e mandorla. Parti dai piatti che prepari più spesso: prova Giolivo su minestre e cereali, Monicè su insalate e formaggi freschi. Se vuoi confrontarli, assaggiali sullo stesso alimento poco condito.
Un olio delicato anche per cucinare
Puoi usarlo a crudo, in padella e al forno, controllando il calore ed evitando di farlo fumare. Su pesce delicato, verdure e salse leggere aggiungilo poco alla volta e assaggia. Delicato descrive il gusto: non significa meno calorico, privo di polifenoli o automaticamente più adatto ai bambini. Per un olio che resti più riconoscibile su legumi e bruschette, confronta anche il percorso fruttato intenso.
Dal Sannio alla cucina di casa
Le nostre olive sono coltivate a Morcone, nel Sannio beneventano. Il metodo biologico è controllato da Bioagricert: verifica logo UE, codice di controllo e origine sull’etichetta. Le schede riportano i formati proposti e le condizioni aggiornate prima dell’ordine.
Prima di scegliere
Un olio delicato è un vero extra vergine?
Sì. L’intensità del gusto non determina da sola la categoria merceologica: un extra vergine può avere un profilo delicato. Origine, conservazione e requisiti analitici e sensoriali restano essenziali.
Quale formato scegliere se consumo poco olio?
Scegli fra i formati proposti nella scheda una quantità proporzionata al tuo consumo. Una confezione piccola può essere pratica se cucini poco; dopo l’apertura proteggila da luce, aria e calore.