Un olio monovarietale nasce da una sola cultivar di oliva. La nostra selezione comprende Ortice, Giolivo da Leccino e Monicè da Monicella: tre extra vergini biologici del Sannio da confrontare per scoprire il gusto che preferisci.
Ortice è il punto di partenza per un gusto più intenso; Giolivo e Monicè per un profilo più delicato. La cultivar contribuisce al carattere dell’olio insieme ad annata, maturazione, lavorazione e conservazione. Il nome della varietà è quindi un’indicazione utile per scegliere, non la promessa che ogni raccolto sia identico. Leggi le note della linea e le informazioni sulla confezione che acquisti.
Monovarietale o blend per la cucina di casa?
Il monovarietale permette di esplorare una cultivar; un blend combina più varietà per costruire un profilo complessivo. Non è una gerarchia di qualità. Moleo, il nostro blend di Monicella, Leccino, Ortice e Frantoio, è nel catalogo completo. Per un confronto domestico assaggia prima due oli sul pane, poi sul piatto che cucini più spesso: conta quanto ti piace il risultato.
Dal Sannio alla cucina di casa
Le nostre olive sono coltivate a Morcone, nel Sannio beneventano. Il metodo biologico è controllato da Bioagricert: verifica logo UE, codice di controllo e origine sull’etichetta. Le schede riportano i formati proposti e le condizioni aggiornate prima dell’ordine.
Prima di scegliere
Monovarietale significa biologico?
No. Monovarietale descrive l’impiego di una sola cultivar; biologico indica un metodo di produzione certificato. Le tre linee presentate qui sono sia monovarietali sia biologiche.
Come confronto due cultivar a casa?
Scegli due oli in quantità adatte al tuo consumo. Assaggiali sullo stesso pane e poi su un piatto familiare, con dosi simili: annota aromi, amaro, piccante e quale abbinamento preferisci.