Extra vergine e biologico non sono sinonimi
Extra vergine è una categoria merceologica definita da requisiti chimici e sensoriali; biologico descrive invece il metodo agricolo e i controlli lungo la filiera. Un olio può essere extra vergine senza essere biologico, oppure essere entrambe le cose quando soddisfa i due insiemi di regole.
EVO è soltanto l'abbreviazione di olio extra vergine di oliva. Per il confronto completo fra extra vergine, vergine, raffinato e sansa rimandiamo alla guida alle categorie degli oli di oliva; qui ci concentriamo sulla certificazione biologica e sull'origine italiana.
Come si riconosce la certificazione biologica
La certificazione non dipende da parole come «naturale» o «sostenibile». Sulla confezione di un alimento biologico preimballato cerca il logo biologico dell'Unione europea, il codice dell'organismo di controllo e l'indicazione del luogo in cui sono state coltivate le materie prime agricole.
Per un operatore controllato in Italia il codice segue la forma IT-BIO-.... Le diciture «Agricoltura Italia», «Agricoltura UE» e «Agricoltura non UE» hanno significati diversi: il logo dimostra l'assoggettamento al sistema biologico, mentre la riga di origine chiarisce da dove provengono le olive.
La certificazione copre registrazioni, separazione dei flussi, controlli e tracciabilità. Non promette da sola un determinato sapore, un'acidità specifica o la superiorità automatica rispetto a ogni olio convenzionale.
Che cosa significa origine italiana
Per l'olio extra vergine, l'origine riguarda le olive e il luogo di produzione, non il semplice imbottigliamento. Una bottiglia confezionata in Italia può contenere olio ottenuto da olive di altri Paesi: per questo la sede dell'imbottigliatore non sostituisce la dichiarazione di origine.
«Agricoltura Italia» nella parte biologica e l'indicazione italiana prevista per l'olio devono risultare coerenti. Quando sono dichiarati anche regione, azienda, cultivar e lotto, la provenienza diventa ancora più precisa; queste informazioni aggiuntive non sostituiscono però quelle obbligatorie.
Dal controllo al lotto: come si verifica la filiera
Una filiera verificabile collega operatore certificato, oliveti, registri di raccolta, trasformazione, stoccaggio e lotto riportato sulla confezione. Il consumatore non vede ogni registro, ma può controllare che produttore, organismo di controllo, origine e lotto siano identificabili e coerenti.
Olivicola Cassetta coltiva e produce nel Sannio beneventano ed è certificata da Bioagricert. La guida al biologico nel Sannio racconta territorio e pratica aziendale; per formati, prezzi, spedizione e confronto fra bottiglia e latta rimandiamo invece alla guida per comprare olio extravergine online.
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